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Guida all'allestimento del primo acquario di piranha
Titolo Guida all'allestimento del primo acquario di piranha
Descrizione Un utile guida che vi aiuterà  a chiarire i dubbi principali su come allestire al meglio una vasca per piranha.
Inviata da darkhawk830

GUIDA ALL’ALLESTIMENTO DEL PRIMO ACQUARIO DI PIRANHA



Posizionamento dell’acquario

Nell’allestire un acquario di piranha per prima cosa bisogna scegliere un luogo adatto in cui posizionare l’acquario. L’ideale è un angolo tranquillo dove i pesci non vengano eccessivamente disturbati essendo i piranha pesci facilmente soggetti a stress (specialmente per chi vuole avere dei piranha aggressivi, se i piranha vengono sottoposti a stress continui questo non aiuta). Importante è collocare l’acquario lontano dalle finestre. La luce che entra dalle finestre favorisce la crescita delle alghe e disturba le piante e i pesci. Infatti è possibile che i pesci nuotino addirittura in modo innaturale, cioè inclinati su in fianco essendo abituati a considerare “l’alto” secondo la provenienza della luce.

Nel scegliere la posizione dell’acquario bisogna tener presente che uno spostamento dell’acquario pieno è molto difficile se non impossibile. Un acquario allestito di 200 litri pesa (senza supporto) intorno ai 250-300 Kg!! Nell’allestire grandi acquari (molto comuni tra chi alleva piranha) è bene informarsi prima sulla portata del pavimento.

Piccoli piranha nei primi mesi di vita possono essere temporaneamente allevati in acquari relativamente piccoli (60-120 litri, a seconda del numero di pesci) ma cresceranno molto velocemente (in particolare i pygocentrus) e all’età di 7-8 mesi devono necessariamente essere spostati in un acquario più grande a loro adatto.


Il ciclo dell’azoto

Dopo aver posizionato l’acquario la prima cosa da fare prima di introdurre i pesci e di rendere l’acquario abitabile creando un certo equilibrio chimico e biologico. A questo proposito prima di procedere è necessario capire bene cos’è il ciclo dell’azoto in acquario.

Il ciclo dell'azoto ha un'importanza fondamentale in un ambiente chiuso come quello di un acquario. E' grazie alla sua presenza che ci è possibile mantenere in vita pesci in un piccolo spazio vitale e, quindi, è importante conoscerlo e rispettarne i tempi.

I responsabili delle trasformazioni che coinvolgono il ciclo dell'azoto sono i batteri nitrificanti, composti da due famiglie più importanti i Nitrosomonas e i Nitrobcter che vivono e si riproducono all’interno del filtro biologico e in genere i tutto il substrato dell’acquario. I primi sono responsabili del primo attacco all'ammonio, con produzione di nitriti, mentre i secondi attaccano i nitriti, trasformandoli in nitrati.

Nel sistema acquario il ciclo dell’azoto permette la trasformazione di sostanze tossiche, derivanti dal metabolismo di animali e vegetali, in altre meno tossiche che, quindi, si possono accumulare. Il fatto che questi metaboliti finali siano meno tossici e si possano accumulare, tuttavia, non significa affatto che li si debba lasciar ammassare in acqua in modo indiscriminato.

Ma partiamo dall’inizio. Nel nostro acquario gli escrementi dei pesci, i resti di cibo che si depositano sul fondo e foglie morte delle piante portano alla produzione di ammonio/ammoniaca (NH3/NH4).

Il primo passaggio del ciclo dell'azoto prevede la decomposizione dell'ammonio/ammoniaca in nitriti ad opera dei Nitrosomonas.

Un'osservazione importante da fare è che questo processo consuma molto ossigeno. Quindi, ricordiamo che il metabolismo del filtro è in diretta competizione coi nostri pesci, sottraendo loro prezioso ossigeno. Inoltre, se l'ammonio è tossico a pH superiori a 7 perché inizia a trasformarsi in ammoniaca, i nitriti sono tossici a tutti i pH!! I nitriti entrano infatti in competizione con l’assigeno per i siti di legame presenti nell’emoglobina del sangue dei pesci formando metemoglobina, un'emoglobina modificata del tutto incapace di trasportare ossigeno. Nitriti in acquario possono portare quindi alla morte per soffocamento dei pesci.

Nel secondo passaggio del ciclo dell’azoto si ha la trasformazione dei nitriti in nitrati ad opera dei batteri Nitobacter consumando molto ossigeno.

I nitrati, sono relativamente innocui e possono accumularsi in acqua senza troppi problemi. Ovvio che, come per tutte le cose, è necessario evitare ogni eccesso. Per cui, anche se molti pesci non hanno assolutamente problemi a vivere in acque con 50-60 mg/L di nitrati, a 100 mg/L inizia a presentarsi qualche accenno di tossicità in diverse specie e concentrazioni superiori producono malessere e problemi a quasi tutti i pesci. Tra l'altro, i nitrati sono molto legati al metabolismo delle alghe per cui, onde evitare problemi, è meglio tenere la sua concentrazione sempre al di sotto dei 10 mg/L grazie a adeguati cambi d'acqua o con l'uso di una folta e rigogliosa vegetazione.

Ed ecco perchè è sempre raccomandato far maturare bene il filtro biologico del nuovo acquario, prima d'inserire i pesci.
Se il filtro non ha sviluppato una buona colonia di batteri, l'ammoniaca ed i nitriti non vengono sufficientemente trasformati in nitrati, questo determina un accumulo di sostanze non smaltibili che si accumulano fino a far morire i pesci. Per velocizzare il processo di maturazione del filtro ci sono in commercio molti prodotti come l’Askoll Cycle Super Fast.


Il fondo

Compreso il processo del ciclo dell’azoto si può proseguire con l’allestimento della vasca. Per prima cosa si mette il substrato/ghiaino e la si riempie d’acqua. Il ghiaino non deve avere una granulometria troppo fine (non sotto i 2mm) altrimenti comporterà problemi nella pulizia del fondo. Inoltre i piranha essendo pesci di media/grossa taglia muovendosi potrebbero alzare molta sabbia dal fondo se di granulometria troppo fine provocandone l’aspirazione dal sistema di filtraggio con possibili danneggiamenti dello stesso.

Si consiglia un fondo scuro che non rifletta eccessivamente l'illuminazione dei neon, così da non disturbare eccessivamente i pesci. Ottimi fondi sono il quarzo nero, la roccia vulcanica (che tra l'altro comporta una buona ossigenazione del fondo) e il ghiaietto marrone.


L’acqua

A seconda della zona di residenza l’acqua può contenere sostanze chimiche come metalli dannose ai pesci. Quindi l’acqua dev’essere trattata con un bio-condizionatore (es. Sera Aqutan) per almeno 24 ore prima di inserirla in acquario.

Il PH e la durezza dell’acqua devono essere cambiati a seconda dei pesci che si vogliono allevare miscelando l’acqua del rubinetto con acqua di osmosi nelle percentuali necessarie ad ottenere i valori desiderati.

Valori ottimali per l'allevamento dei piranha sono:

PH = 6 - 7,2

GH = 6 - 8

KH = 3 - 5

NO2 = 0

NO3 = < 25 mg/lt

PO4 = < 0.2 mg/lt


L’arredamento

Nell’arredare l’acquario va tenuto conto che contrariamente alla loro reputazione i piranha sono generalmente pesci timidi e nervosi. Sono facilmente spaventabili e spesso apparentemente senza motivo possono spaventarsi e scappare urtando contro rocce, legni o altri oggetti presenti nell’acquario. Nella maggior parte dei casi eventuali ferite si rimarginano molto in fretta sul corpo dei piranha che hanno una capacità rigenerativa impressionante ma per evitare ogni rischio è bene assicurarsi che non ci sia nessun oggetto tagliente in vasca.

Bisogna anche assicurarsi che le pietre utilizzate non alterino i valori chimici dell’acqua.

Per l’utilizzo in acqua dolce sono molto adatti sia il granito che il basalto ma non le pietre calcaree. Anche pietre incrostate di catrame o contenenti minerali non sono adatte in acquario, per quanto belle esteticamente. Ogni pietre va lavata accuratamente e fatto bollire per una ventina di minuti.

Legni e radici venduti nei negozi specializzati sono in genere adatti a tutti gli acquari di acqua dolce. Vanno lavate accuratamente e fatte bollire a lungo per evitare anche che ingialliscano l’acqua dell’acquario. Radici raccolte in natura marciscono nell’acquario e possono cedere sostanze nocive.

Le piante devono essere inserite già da subito in vasca in quanto aiutano la maturazione del filtro.

Un buon metodo per mantenere dei buoni valori dell’acqua è quello di usare piante vive. Le piante assorbono CO2 e nitrati e incrementano l’ossigenazione dell’acquario. Assieme ai batteri del filtro quindi le piante contribuiscono efficacemente alla depurazione dell’acqua, in particolare le piante a crescita veloce come la Ceratophyllum demersum o i vari tipi di Elodea ed Egeria assimilano anche ammonio disinquinando in questo modo l’acqua.


L’inserimento dei pesci

Dopo essere sicuri che il filtro sia maturato, il che significa ammoniaca e nitriti assenti in acqua si potranno inserire i primi pesci. Il tempo necessario alla maturazione del filtro sarà variabile a seconda del prodotto per l’attivazione batterica che si sta utilizzando – l’Askoll Cycle Super Fast per esempio permette di inserire i primi pesci già dopo 24 ore!


Accessori tecnici indispensabili in una vasca di piranha

Nell’allestimento dell’acquario va tenuto conto che i piranha sono pesci che sporcano molto l’acqua, specie nel mangiare strappano il cibo in brandelli e molti residui di cibo cadono nel fondale causando produzione di ammonio se non vengono tempestivamente rimossi. Per questo oltre ad una pulizia settimanale accurata del fondale è necessario un filtro esterno molto potente (con una portata in litri/ora almeno 4 volte il litraggio della vasca, ma meglio se la pompa del filtro ha una portata di 6 volte o più il litraggio della vasca).

E’ importante installare una potente pompa di movimento all’interno della vasca per creare una corrente d’acqua adeguata necessaria alla crescita dei piranha poiché il movimento continuo a cui i pesci sono costretti nuotando ne aumenta il metabolismo e quindi la crescita.

Indispensabile è anche una costante ossigenazione dell’acqua. Come detto in precedenza le due fasi del ciclo dell’azoto portano ad un notevole consumo di ossigeno, in carenza di ossigeno quindi il ciclo dell’azoto non si potrebbe realizzare in modo efficiente con un conseguente proliferare di sostanze tossiche per i pesci in acqua.

Se l’acquario non è molto piantumato è importante incrementare l’ossigenazione dell’acqua con un areatore e alzando il tubo di mandata del filtro di qualche centimetro sopra il pelo dell’acqua, andando a formare un piccola cascata che aiuta nell’ossigenare la superficie dell’acqua.Inoltre è fondamentale l’utilizzo di un riscaldatore, che può essere interno o esterno, la cui potenza và calcolata secondo il rapporto di almeno 1 watt per ogni litro dell’acquario.


L’illuminazione

I piranha non amano un illumazione troppo intensa perché li fa sentire vulnerabili inoltre non possiedono palpebre per proteggere i loro occhi o pupille dilatabili per adattare i loro occhi alle differenti intensità luminose.Calcolate l’intensità dei neon secondo il rapporto massimo di 1w ogni 4/5 litri dell’acquario.Per fare un esempio un neon da 36 watt è sufficiente per una vasca da 300 litri.

Giudizio Voti: 23 - Media: 4.09

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Commenti
eternalnem
28 Apr 2010
wow bella guida completa
Ale400
14 Feb 2010
veramente una guida completa!!!!!! ma la pompa e obbligatoria metterla piu potente???? e il filtro se è interno?????
peppe5
14 Feb 2010
Ottima guida!!!
Ferro
05 Gen 2010
ciao sono nuovo del forum e futuro allevatore di piranha!!
scusa ma non riesco a capire l\'esempio che hai dato riguardo all\'illuminazione ..hai detto che 1 watt ogni 4/5 lt d\'acqua è sufficiente, giusto? eh ma allora 36 watt per un 300 litri nn vanno bene come rapporto..secondo me..!
miguel
25 Mag 2009
ciao ragazzi mi sono appena inscritto.....volevo chiedervi visto che e' il mio primo acquario che prodotti utilizzare per l'attivazione del sistema.calcolate che il negoziante mi ha consigliato alcuni prodotti e non stanno facendo effetto sull'acqua...infatti si e' creata anche un velo bianco(saranno batteri???)sulle piante e su tutto il fondo.......come faccio????????aiutatemi!!!!!grazie ops:

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