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Ciclo dell' Azoto

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Nel ricreare un piccolo squarcio di natura che possa dare soddisfazioni e possa ripagare appieno le aspettative di ogni singolo acquariofilo (novello o esperto che sia), bisogna avere le giuste conoscenze degli equilibri e delle variabili fondamentali che regolano ogni singola vita racchiusa in una scatola di vetro .

Il “ciclo dell'azoto”

Questo è l'equilibrio per eccellenza, conoscerlo e sapere come procedere nel momento di bisogno, fa la differenza tra una vasca ricca di vita, con piante rigogliose e acqua cristallina, e una vasca destinata, anche solo dopo pochi mesi, alla completa distruzione dell'intero sistema acquario,con la successiva morte di pesci e piante.

Il suo funzionamento è un po' complesso ma cercherò di spiegarlo in parole semplici; i pesci ,come ogni essere vivente, hanno la necessità di eliminare le scorie derivati dall'alimentazione sotto forma di feci . Anche le foglie delle piante,una volta morte e depositate sul fondo, iniziano un lento processo di decomposizione che libera in vasca sostanze nocive che in alte concentrazioni, possono causare problemi e, non per ultimo, uccidere le forme di vita presenti.

Questo è uno schema semplificato di tutto il processo:

Schema Ciclo dell'azoto

Lo schema rappresenta la reale situazione che si presenta in vasca, ovviamente c'è da dire che se le colonie di batteri Nitrosomonas e dei Nitrobacter non sono sufficienti alla trasformazione dei resti organici, si avrà una formazione esponenziale di nitriti e nitrati, che metterebbero in serio pericolo la vita dei pesci.

Per questo si consiglia sempre di far girare, almeno per 30 giorni, la vasca appena allestita senza inserire esseri viventi, in modo che si arrivi a “maturazione”,sarebbe a dire l'insediamento da parte dei batteri sui decori, sulle piante, nel fondo della vasca e in particolar modo nell'impianto filtrante, il cuore dell'intera vasca.

Una volta passati i 40 giorni e inseriti i pesci, il ciclo dell'azoto diventa operativo in tutto e per tutto.

Inizialmente le feci e il cibo che rimangono in vasca, vengono decomposti e trasformati in Ammonio (NH4) e Ammoniaca (NH3), quest'ultima estremamente tossica, a seconda del valore di PH che avremo in vasca.

Con un'acqua acida (Ph < 7), la concentrazione di ioni H+ (caratteristica di ogni sostanza acida) è maggiore, quindi l'ammoniaca reagisce trasformandosi in ammonio NH4.

Al contrario, in presenza di acqua basica (o alcalina con Ph > 7) il gruppo ossidrile OH- reagisce con l'ammonio trasformandosi in ammoniaca NH3.

Una volta che l'ammoniaca è stata prodotta, entrano in gioco la prima famiglia di batteri chiamati Nitrosomonas, che hanno il compito di eliminare totalmente l'ammoniaca dalla vasca, restituendo come scarto un altro sottoprodotto nocivo per gli essere viventi chiamati Nitriti (NO2).

I Nitriti sono i responsabili principali che causano malessere nei pesci, la loro presenza in vasca non è ammessa, ma a volte capita che le cure e la pulizia della vasca non basti è che una piccolissima quantità di NO2 sia presente, campanellino d'allarme che qualcosa non va per il verso giusto e che dobbiamo provvedere al più presto per risolvere la situazione. Le cause possono essere molteplici tra cui il troppo cibo che viene somministrato e che non viene consumato,depositandosi sul fondo oppure la morte di qualche pesce ,crostaceo o lumaca. Possiamo cercare di alleviare momentaneamente il disagioinserendo batteri aggiuntivi ,come ad esempio il Bio digest o il Sera Nitrivec, consigliati anche nei primi 40 giorni di avviamento.

Formati i Nitriti, prendono il sopravvento le colonie di Nitrobacter, batteri specializzati per la trasformazione dei Nitriti in Nitrati (NO3).

I Nitrati sono sostanze che meglio vengono sopportate dagli esseri viventi in vasca ,e un valore compreso tra 10mg/l fino a un massimo di 20-25mg/l sarebbe nei limiti; in nostro aiuto possiamo utilizzare piante a crescita rapida come Limnophila Sessiliflora, Lemna Minor, le varie specie di Cabomba ( molto simili alla Limnophila Sessiliflora) e molte altre ancora ma il metodo migliore per concludere il ciclo dell'azoto è il cambio parziale dell'acqua, inserendo nuova acqua pulita e ristabilendo cosi il giusto equilibrio in vasca donando ai nostri amici pinnuti le giuste cure per mantenerli in forma.