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Hoplias Malabaricus

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NOME SCIENTIFICO: Hoplias Malabaricus

ALTRE DENOMINAZIONI: Wolf fish, Trahira.

DISTRIBUZIONE E LUOGHI D'ORIGINE: America Centrale e Sud America, dal Costa Rica all’Argentina.
E’ distribuito in diversi sistemi fluviali, bacini e canali d’irrigazione. 
In California USA la sua detenzione è vietata per il rischio di immissione in acque interne.

DIMENSIONI: Dimensione massima registrata in natura 55,2cm ed un peso di 2kg.
Ben più piccolo del cugino Hoplias Lacerdae con il quale spesso viene confuso.

MORFOLOGIA: Il corpo è allungato e cilindrico, la testa è appuntita e termina con una grossa bocca, armata di robusti denti.
L'areale di ritrovamento della specie è così vasto e le colorazioni così differenti che spesso la distinzione è complicata.
Un segno certo per il riconoscimento della specie è la forma che crea il taglio degli opercoli osservando il pesce da sotto.
Il Malabaricus presenta una forma a V, mentre nel Lacerdae e Aimara la forma è a U.
Il colore di fondo può variare dal grigio al marrone chiaro, in età giovanile una striscia orizzontale più scura è sempre presente e attraversa tutto il corpo, con il tempo la striscia si spezzerà dando origine a macchie e scomparendo definitivamente in età avanzata.
Nel suo ambiente questa colorazione lo rende estremamente mimetico, staziona buona parte del giorno vicino a tronchi sommersi in prossimità del fondo, o nel fitto intrico di piante, è un predatore da agguato.
Può resistere a lungo nel fango, purchè le branchie rimangano bagnate, grazie a questa particolarità la specie si sposta da una pozza all’altra quando nel periodo secco rimane intrappolato in piccole pozze dove in poco tempo non rimane più cibo.

LONGEVITA': Non ci sono dati significativi a riguardo o esperienze documentate.

LITRAGGIO: Questa specie benché raggiunga dimensioni considerevoli ama nascondersi per buona parte della giornata e non è un vivace nuotatore.
Sarebbero certamente indicate vasche della lunghezza di 200cm, ma viste le sue caratteristiche, acquari di almeno 500 litri (dimensioni 150x60x50) possono andare bene, tenendo presente che in cattività gli esemplari non raggiungono taglie da record come in natura.

ARREDO E CARATTERISTICHE DELLA VASCA: L’Hoplias Malabaricus nel suo ambiente naturale è un pesce che diventa attivo nelle ore crepuscolari e notturne, mentre di giorno resta nascosto tra la vegetazione o a ridosso di ostacoli presenti sul fondale, pertanto la vasca andrebbe arredata in modo da offrire al pesce un nascondiglio, ma anche una vasta zona libera dove possa sfogare i suoi scatti improvvisi durante il momento del pasto.
Possiamo trascurare l’altezza della colonna d’acqua in quanto il pesce non nuota negli strati superiori.
Preferisce luce soffusa, quindi creeremo questo tipo di ambiente con l’utilizzo di piante galleggianti o con luci sottodimensionate o schermate.
Coprire bene la vasca in quanto la specie è in grado di trovare la fuga nelle ore notturne se tenuto in acquari scoperti.

TEMPERATURA: 23-30 °C.
Pur essendo una specie tropicale, tollera ampie escursioni.

VALORI: Ph da 6 a 8, Gh fino a 15, Kh 4-9.
Sono pesci molto resistenti che popolano gli ambienti più disparati e sono stati rinvenuti in tutti i tipi di acque, bianche, chiare e nere.
Questo non deve portare a pensare che i valori vadano trascurati.
In acquario valori neutri, acqua pulita e frequenti cambi parziali sono ideali per mantenere al meglio questa specie.
PH 6.5-7.5 GH 5-10 KH 4-9 NO2 0

COMPATIBILITA’: Escludendo piccoli pesci che verrebbero facilmente mangiati, parliamo comunque di un aggressivo e mordace predatore che andrebbe tenuto in acquario monospecifico.
In grossi acquari pubblici può convivere con pesci più grossi di lui che non occupino gli stessi strati d’acqua.

ALIMENTAZIONE: In natura catturano pesci, anfibi, grossi insetti e qualsiasi animale passi a portata della grossa bocca.
Non si presenteranno problemi per l’alimentazione in acquario, in quanto mangiano veramente di tutto.
Somministrare pezzi di pesce, pesci interi, crostacei, lombrichi, cuore di bue, occasionalmente carne bianca.

RIPRODUZIONE E DIMORFISMO SESSUALE: La riproduzione è possibile in grosse vasche, o almeno questo è quello che viene riportato dalla letteratura specializzata, ma non ci sono dati certi.
Dimorfismo sessuale quasi nullo, il maschio si presenta più snello ma non è un parametro certo.
E’ una specie molto prolifica.
Il maschio sorveglia le uova ma poco dopo la schiusa lascia la prole al proprio destino.
Gli avannotti sono molto aggressivi e non esitano a divorarsi tra loro.
La crescita è molto rapida.

CONCLUSIONE: Un pesce elusivo, riservato ad estimatori del genere, i comportamenti nel suo ambiente naturale sono rimasti un mistero fino ad oggi, è senza ombra di dubbio tra i predatori più aggressivi in rapporto alle dimensioni, è tenace e riesce a sopravvivere in ambienti proibitivi.
Dedicare una grossa vasca a questo pesce misterioso è un’esperienza che un appassionato di predatori dovrebbe fare almeno una volta.