Schede

Parachromis Managuensis

Dettagli

NOME SCIENTIFICO : Parachromis Managuensis


ALTRE DENOMINAZIONI : Jaguar Cichlid, Jaguar Guapote.

DISTRIBUZIONE E LUOGHI D'ORIGINE : Honduras orientale, Nicaragua (lago Managua e lago Nicaragua), Costa Rica.

DIMENSIONI : I grossi maschi possono raggiungere 50cm anche se in acquario 35cm è una dimensione buona, le femmine rimangono più piccole. 
L’accrescimento è rapido nel primo anno, poi procede più lentamente.
Un maschio medio all’età di 4 anni misura circa 35cm per 1200grammi di peso.

MORFOLOGIA : Corporatura tozza, testa ampia tipica dei Ciclidi con bocca grossa e protrattile.
Su un fondo che può variare dal giallo tenue al bronzo, è presente un fitto disegno formato da piccole macchie nere.
Le pinne sono scure o nere, specialmente nella livrea adulta riproduttiva, quando i pesci sfoggiano la loro più bella colorazione.
I giovani esemplari presentano una marcata linea di grosse macchie che si estende orizzontalmente, questa livrea scompare con l’età, lasciando spazio al disegno di macchie sopra descritto.

LONGEVITA': 10-15 anni.

LITRAGGIO : Richiede grosse vasche, viste le dimensioni raggiunte, per la coppia non si dovrebbe scendere sotto i 500 litri (150x60x60).
Un singolo esemplare può essere allevato in 120x50x60h come dimensione minima.

ARREDO E CARATTERISTICHE DELLA VASCA : Acquario ampio, con molto spazio libero per il nuoto e strutture che offrano nascondigli, come radici.
Queste andrebbero appoggiate sul fondo perché la specie scava, non inserire piante in quanto verrebbero danneggiate. 
Un filtraggio sovradimensionato è necessario, in quanto oltre al carico organico prodotto da questo grosso Ciclide, il fondo viene continuamente smosso.

TEMPERATURA : 23-27 °C.

VALORI: Acqua con durezza media 10-15 GH e da neutra a moderatamente alcalina PH 7-8,2.
No2 0.

COMPATIBILITA’: Territoriale, molto aggressivo verso i conspecifici, per la convivenza con altri grossi Ciclidi sono necessarie vasche molto capienti.
Quando parliamo di convivenza, tengo a precisarlo, intendiamo che nessun pesce passi la sua esistenza intanato e sottomesso, che presenti pinne integre e si alimenti in tranquillità senza venire inseguito per la vasca nel caso esca dal nascondiglio.
Spesso vediamo acquari con il Managuensis di turno a centro vasca, e relegati negli angoli, altri Ciclidi sottomessi, questa non è convivenza.

In enormi vasche (1.000 litri minimo), può convivere con altri Ciclidi robusti come ad esempio C. Festae, C.Citrinellum, P. Dovii, ma stiamo parlando di acquari dalle dimensioni proibitive per la maggior parte degli appassionati.
In acquari "standard" è consigliabile l'allevamento monospecifico.
Quando la coppia è formata non temono nessuno.

ALIMENTAZIONE : In natura i pesci rappresentano il cibo principale, si nutre anche di insetti, lombrichi, girini e crostacei.
In cattività accettano comunque la maggior parte dei cibi di produzione industriale.
E’ importante offrire una dieta quanto più varia possibile come polpa di pesce, gamberi, lombrichi, camole della farina e mangime secco.

RIPRODUZIONE E DIMORFISMO SESSUALE : Il maschio è notevolmente più grosso rispetto alla femmina.
Il problema principale è la formazione della coppia, i maschi possono essere molto aggressivi e letali.
La specie è molto prolifica, una covata può raggiungere le 5000 uova, che si presentano giallastre.
La femmina depone su una superficie piatta, accuratamente pulita.
Le cure parentali sono intense, e i 2/3 delle attività vengono svolte dalla femmina.

CONCLUSIONE : P. Managuensis è uno dei Ciclidi più grossi che si conoscano.
Nei paesi di origine è uno dei pesci d’acqua dolce più apprezzati dal punto di vista culinario.
E’ un pesce molto robusto, aggressivo e con una forte personalità, l’acquario in poco tempo diventerà suo e non avrà timore del suo allevatore nemmeno durante la manutenzione, arrivando ad attaccarlo con veemenza.