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Chromobotia Macracanthus

Dettagli

 

 

NOME SCIENTIFICO: Chromobotia Macracanthus

ALTRE DENOMINAZIONI: Botia pagliaccio, Clown Loach.

DISTRIBUZIONE E LUOGHI D'ORIGINE: Grandi Isole della Sonda, Sumatra e Borneo.

DIMENSIONI: Nel loro habitat naturale raggiungono i 40cm, anche se una dimensione media degli esemplari adulti si attesta tra i 20-30cm.
E’ possibile che vecchie femmine superino addirittura la dimensione sopra descritta. (vedi nota in “longevità”) 

MORFOLOGIA: La forma si presenta allungata ma non esile, non presenta pinna adiposa, il pesce è privo di squame.
La colorazione giovanile è identica a quella degli adulti, solo nei vecchi esemplari, sfuma perdendo il tipico contrasto nero, giallo-arancio.
Sono presenti tre strisce nere su una base giallo-arancio, le pinne pettorali, addominali e la caudale sono rosso acceso, mentre la dorsale e l’anale sono nere.

La bocca è rivolta verso il basso e dispone di barbigli, è piccola ma molto potente, ed è utilizzata dall’animale per nutrirsi di molluschi, alimento di cui è ghiotto.
Sono presenti proprio sotto l’occhio delle spine molto taglienti che il pesce estroflette in caso di stress.
L’origine di queste spine è ancora poco chiaro, ma ho personalmente toccato tali armi durante la cattura di un giovane esemplare e posso affermare quanto siano taglienti e pericolose.
Probabilmente vengono utilizzate in rituali di combattimento e/o per non farsi ingoiare da pesci piĂą grossi.

LONGEVITA': Parliamo di uno dei pesci più longevi tra le specie d’acqua dolce, raggiunge agevolmente i 20 anni e la letteratura specializzata descrive pesci che hanno superato i 30 anni.

Per questo motivo non si esclude che in natura alcune femmine possano superare i 40cm, ma risulta difficile reperire e documentare esemplari così datati.

LITRAGGIO: Questi pesci vivono in branchi, anche la riproduzione avviene in gruppo, andrebbero acquistati almeno 6-10 esemplari per avvicinarsi ad un allevamento quanto piĂą simile al loro stile di vita e considerando le dimensioni raggiunte, una vasca adatta a questo scopo deve avere almeno una misura di 180x60 di profonditĂ .
(vedi note in “arredo vasca”).

ARREDO E CARATTERISTICHE DELLA VASCA: Una vasca di 180x60x60 con un gruppo di 6-12 Botia, numerosi nascondigli, come radici e massi, substrato fine e piante robuste è l’ideale per questo splendido pesce.
In caso di scarsi apporti di cibo vegetale, possono mangiare i germogli e le foglie giovani delle piante acquatiche; se si fornisce una dieta varia solitamente questo non accade.
Filtraggio sovradimensionato.

TEMPERATURA: 24-30 °C.
Attenzione agli sbalzi di temperatura, in fase di ambientamento e soprattutto gli esemplari giovani sono molto sensibili a Ichthyophthirius multifiliis (malattia dei puntini bianchi).

VALORI: In natura popolano acque acide con ph 5-7 e gh intorno a 3-5 ma sono adattabili purchè venga effettuato un buon ambientamento e i valori rimangano stabili.
Si possono tenere nei seguenti range:
PH 6-7, GH fino a 8, KH 4-7, chiaramente No2 non riscontrabili. 
L’utilizzo di acqua ambrata è consigliabile.

COMPATIBILITA’: Il Macracantha ha bisogno di vivere in gruppo, esemplari tenuti singolarmente rimangono più timidi e sviluppano una certa aggressività, che con l’aumentare delle dimensioni li rende fastidiosi dominatori della vasca.
In gruppo sono mansueti e rilassati, ed è uno spettacolo vederli interagire.
Spesso vengono venduti come pesci per l’acquario di comunità ma non è la sistemazione più corretta per l’intero ciclo vitale.
In etĂ  giovanile e fino ai 15 cm possono essere allevati in gruppo e con pesci pacifici non molto piccoli.
Le grosse femmine, in periodo riproduttivo diventano aggressive e prettamente ittiofaghe (si cibano di altri pesci).

ALIMENTAZIONE: In natura si nutrono di lombrichi, molluschi, insetti e integrano la dieta con vegetali.
Come sopra menzionato i grossi esemplari, soprattutto le femmine in procinto di deporre, spostano la dieta sul pesce.
In acquario bisogna fornire una dieta quanto piĂą varia possibile.
Granuli affondanti per Ciclidi, pastiglie per pesci di fondo con spirulina, lombrichi, molluschi, zucchini sbollentati.
Se si avrĂ  la fortuna di allevare esemplari di oltre 25cm, integrare la dieta con latterini.

RIPRODUZIONE E DIMORFISMO SESSUALE: Il dimorfismo è impossibile in età giovanile, poi durante la maturità ci sono segni distintivi descritti in più trattati, ma la loro attendibilità non è fondata al 100%.
Le femmine diventano più grosse, ma il riscontro in cattività non è facile, il Botia arriva velocemente sui 12-14 cm poi la crescita è molto lenta e una femmina per raggiungere e superare i 35cm e dimostrarsi tale a tutti gli effetti, impiega circa 10-15 anni.
Viene descritto come dimorfismo la forma della pinna caudale, nel maschio i due estremi della pinna si piegano verso il centro, mentre nella femmina questo sembrerebbe non accadere.
La riproduzione in cattività non è ancora avvenuta, se non in allevamenti asiatici, forzata da ormoni.
Si è appreso che la specie si riproduce in grossi gruppi e risale i corsi d’acqua.

CONCLUSIONE E NOTE: Chromobotia Macracanthus viene venduto con una superficialità estrema, senza tener presente che quasi tutti gli esemplari in commercio provengono dalle zone d’origine.
Il numero degli esemplari in natura sta sensibilmente diminuendo, basti calcolare che per l’acquariofilia internazionale vengono catturati circa 10 milioni di esemplari all’anno.
E’ una specie estremamente interessante, capace di emettere dei suoni udibili, per esempio anche dal divano situato ad un metro dalla vasca, questi suoni sono simili a degli scoppiettii, vengono emessi per la difesa del territorio e durante le dispute.
Anch’io sono stato vittima della disinformazione, ne ho tenuto uno molti anni fa, avevo 17 anni, è stato con me 4 anni in 80 litri ed aveva raggiunto solo 10cm di lunghezza, costretto al nanismo.
Allevato sempre singolarmente, teneva testa ad un Hemichromis Lifalili, cosa non da poco a paritĂ  di dimensioni.
Pensateci bene prima di acquistarne un gruppetto, potrebbe essere un impegno a lungo termine, potrebbero passare in consegna ai vostri figli, giganti che 20 anni prima erano grandi come un Corydoras.