Schede

Serrasalmus EIGENMANNI

Dettagli

NOME SCIENTIFICO: Serrasalmus Eigenmanni (Norman 1929)

ALTRE DENOMINAZIONI: Serrasalmus Gymnogenys (Eigenmann 1912),Pristobrycon Aureus (Muller and Troschel 1848),Pristobrycon Eigenmanni (Jegu 2001)


DISTRIBUZIONE: Bacino del Rio delle Amazzoni,nord e est Guyana,Brasile,Suriname e Venezuela.

Fiumi in cui è presente:
Rio Tocantins
Rio Tapajos
Rio Orinoco
Rio Tacutu
Rio Uraricoera
Rio Approuaque
Rio Mapuera
Rio Uatum√£
Rio Negro
Rio Jamari
Rio Cinaruco-Orinoco
Rio Apure
Rio Cano Igues Portuguesa
Rio Cuyuni-Essequibo
Rio Caura
Rio Casiquiare

CENNI STORICI DI CLASSIFICAZIONE: il serrasalmus eigenmanni fu cosi chiamato dal suo scopritore (Norman) in onore di Carl H. Eigenmann,ittiologo tedesco che alla fine dell'1800 contribuì a classificare e descrivere molti dei pesci del Nord America e del Sud America per la prima volta.

√® presente molta confusione intorno a questa specie spesso confusa con S.humeralis o p.aureus (per alcuni biologi le 3 specie sarebbero diverse e distinte,per altri sarebbero la stessa prelevata da zone differenti che quindi presentano differenze livratiche/morfologiche),a causa delle poche informazioni raccolte dagli ittioligi,originariamente fu classificato come serrasalmus,successivamente,pochi anni fa(2001),michel jegu (famoso ittiologo francese) lo riclassific√≤ come pristobrycon (studiando il contenuto dello stomaco di alcuni esemplari si √® notato che vi erano presenti tracce di semi e frutta) tuttavia lo studio sulla forma dell'apparato dentale e delle serrae lascia ancora molti dubbi,per questo motivo la comunit√† scentifica √® in forte disaccordo con l'ultima classificazione di Jeg√Ļ e ha scelto di mantiene ancora valido il nome di serrasalmus eigenmanni.
Molto Probabilmente nei prossimi anni assisteremo a una riclassificazione definitiva da parte della comunità scientifica per sopperire al complesso creatosi tra eigenmanni/humeralis/nalseni/hollandi arrivando cosi a riunirli tutti sotto un unico nome.


DIMENSIONE: In natura si possono trovare esemplari di 20 cm, ma in acquario difficilmente raggiungerà queste dimensioni fermandosi quindi sui 18 cm.


MORFOLOGIA: I giovani eigenmanni presentano piccole macchie rotonde sul fianco che con la crescita in alcuni esemplari vanno ad allungarsi formando macchie verticali allungate negli esemplari adulti.
Uno degli elementi caratteristici è la presenza di una grande macchia omerale allungata dietro l'opercolo branchiale.
Ha una fila di denti tricuspidi e nei giovani esemplari sono presenti i denti palatini che scompaiono una volta sub-adulti.
A seconda del luogo di provenienza può avere dai 27 ai 32 raggi nella pinna anale,gli esemplari reperiti in Brasile presentano un numero di serrae addominali che varia da 28 a 35,quelli provenienti dalla zona amazzonica presenta un numero di serrae addominali che varia da 31 a 37.
Il corpo da adultO ha una colorazione argentea senza macchie, la regione ventrale è rosso-arancio (talvolta può persino essere gialla) la zona branchiale è di color rosso-arancio (l'intensità della pigmentazione può dipendere dal tipo di acqua del in cui è stato reperito)L'iride dell'occhio è di colore argento con una banda nera verticale che l'attraversa.
Le pinne pettorali e ventrali sono arancio,cosi come la pinna anale,invece la pinna dorsale è di colore grigio scuro.
La pinna adiposa è grigia con un bordo chiaro.
L'ultimo elemento importante per distinguere la specie è la presenza di una "v" nera alla base della pinna caudale.


LONGEVITA': In natura, i piranha sono mangiati dagli altri animali e spesso cannibalizzati dagli altri piranha del loro stesso branco, così molti non vivono a lungo. Nell'acquario è un'altra questione. Sono stati riportati casi di piranha vissuti in cattività per oltre 20 anni. Comunque, 15 anni sembrano essere la norma per un piranha in un acquario di casa a patto che riceva tutte le cure necessarie e venga tenuto in un ambiente adatto.

LITRAGGIO: Gli esemplari giovani possono essere tenuti in una vasca di 150/200 litri effettivi, crescendo è opportuno dare loro il giusto spazio per poter vivere degnamente quindi sono consigliato 250/300 litri netti per Sub-Adulti e Adulti.

ARREDO: Questo varia da litraggi a litraggi, l'importante √® non far mancare discreti ripari,possiamo aiutarci quindi con grosse radici, come quelle ADA,che sono adatte a ricreare ambienti amazzonici, o anche radici di mangrovie, Java ecc..Per contribuire ed aiutare inoltre l'eigenmanni al giusto ambientamento, possiamo contare anche su una vasta scelta di piante, preferibilmente robuste come: Anubias,echinodorus,vallisneria e microsorum.Per chi ama invece le galleggianti possiamo affidarci alle Limnobium leavigatum,pistia stratiotes e ceraphyllium,√® preferibile inserire un fondo il pi√Ļ possibile a quello natrale,perfetto sarebbe fornirgli una sabbia fine color ambra o marrone,in base alle zone da cui proviene si puo scegliere se fornirgli un acqua ambrata,o lasciarla limpida
L'eigenmanni come tutti i piranha è un pesce di fiume, quindi in natura soggetto a correnti che è bene ricreare in vasca tramite l'uso di pompe di movimento

VALORI: è sempre difficile fornire un range di valori preciso e affidabile quando si parla di pesci wild,in questo caso la zona da cui proviene è davvero molto ampia e si riesce a fornire valori indicativi solo se si è a conoscenza del luogo d'origine dell'esemplare in questione;

tuttavia si possono tenere valori standard che ne consentono comunque un consono allevamento:

PH 6/8 ( 7 ottimale)
kH 4-8
GH 6/10
temp. 22-28 ¬į C

RIPRODUZIONE: tra maschio e femmina non c'è dimorfismo sessuale; il sesso dell'esemplare si riconosce solo durante l'accoppiamento. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 13cm,non ci sono state riproduzioni confermate in cattività

SPECIE COMPATIBILI: data la sua estrema territorialità si consiglia di allevarlo completamente in solitaria


ALIMENTAZIONE IN ACQUARIO: pesce fresco o surgelato, polipo, seppie,totani, gamberi (si consigliano le mazzancolle grige visto il loro alto contenuto di carotene),persico,trota,trota salmonata,latterini,salmone e alici(somministrare questi ultimi 2 non di frequente visto che sporcano parecchio l'acqua,meglio se prima dei cambi settimanali);si consiglia inoltre per completare la dieta di integrare alga spirulina e vitanime ad uso acquariofilo!


CONCLUSIONE: il serrasalmus eigenmanni è un piranha da poco scoperto nel mondo dell'acquariologia,in italia è piuttosto raro ed i possessori di questo pesce al momento si possono contare sulle dita di una mano!
dalle informazioni raccolte nel tempo si √® per√≤ scoperto un pesce molto piacevole da allevare,attivo sopra alla media della maggior parte dei serrasalmus,con un notevole tasso di nuoto e una territorialit√† molto sviluppata (alla stregua dei pi√Ļ blasonati s.manueli o s.elongatus).
è un ottimo compromesso per chi vorrebbe un serrasalmus manueli (data la grande somiglianza per colore livratico e carattere) ma non ha una vasca enorme da dedicare.


IMMAGINI:

 

Credit: OPEFE & Frank Magallanes

Ringraziamo Frank Magallanes per aver concesso l'uso delle immagini dell'archivio OPEFE

Vietata ogni riproduzione, anche parziale, del testo e delle foto senza il consenso dell'autore o di piranhaportal. Tutti i diritti riservati