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Loricaria Lanceolata

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LORICARIA LANCEOLATA



NOME SCIENTIFICO: Rinecolaria Lanceolata, è un pesce appartenente alla famiglia dei Loricaridi
 
PROVENIENZA: Bolivia, Perù, Rio Paraguay, Brasile.


MORFOLOGIA: La R.Lanceolata è classificata nella famiglia dei catfish, si presenta con un corpo molto sottile, le pinne, in special modo la dorsale e le pettorali sono piuttosto grandi rispetto al corpo, ha una bocca perfettamente adattata alla vita sul fondo con la quale è in grado di fissarsi sulle superfici piatte.

LONGEVITà: Circa 5 anni.


DIMENSIONI: Circa 13 cm, sono stati riscontrati rari casi di esemplari di 15 cm.


VALORI: PH: da 6.5 a 7.5 Gh: da 3 a 15 KH: da 3 a 8

TEMPERATURA: da 22 a 27 gradi


ALIMENTAZIONE: Onnivoro, gradisce alimenti vegetali come cetrioli, zucchine, foglie di lattuga e frutta, ma accetta anche mangime da fondo per loricaridi, mangime in fiocchi e congelati.


ARREDAMENTO: L'arredamento della vasca deve avere un fondo sabbioso (la specie ama insabbiarsi).
Nella vasca non devono mancare sassi lisci, legni e radici, che gli offrano riparo.


RIPRODUZIONE: E' preferibile partire con 5/6 esemplari giovani da cui sicuramente si formerà la coppia.
Una volta che si sarà formata la coppia il maschio sceglierà il posto più sicuro e lo ripulirà a fondo, le uova si schiudono dopo 3/4 giorni e gli avannotti iniziano a nuotare per la vasca dopo il 3/4 giorno dalla schiusa. I piccoli sono già autonomi e si nutrono come gli adulti ma bisogna assicurarsi che abbiano da mangiare, si può somministrare una rondella di zucchina, oppure altre verdure come spinaci, bietole etc. etc.

Microphis Deocata

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NOME SCIENTIFICO: Microphis Deocata.


ATRE DENOMINAZIONI: Pesci ago e cavallucci di acqua dolce.


DISTRIBUZIONE E LUOGHI D'ORIGINE: Sono stati visti sia in Africa che nel sud est asiatico. Non sono pesci facilmente reperibili in negozi, ogni tanto si possono vedere nei migliori negozi di acquari. Essi appartengono alla stessa famiglia, come i cavallucci marini , la Syngnathidae, come i cavallucci marini hanno corpi corazzati che rendono impossibile per loro di nuotare veloce. 

DIMENSIONI: Questa specie può raggiungere i 15 cm con esemplari adulti e maturi non sono pesci facilmente reperibili in negozi, ogni tanto si possono vedere nei migliori negozi di acquari. Essi appartengono alla stessa famiglia, come i cavallucci marini , la Syngnathidae, come i cavallucci marini hanno corpi corazzati che rendono impossibile per loro di nuotare veloce. 

LITRAGGIO: I Microphis deocata sono pesci molto socievoli che in base a osservazioni fatte mostrano anche alcune strutture familiari. Pertanto non dovrebbero mai essere tenuti da soli, ma da almeno 3 esemplari fino ad massimo di 7 in una vasca di 100 litri netti.


ARREDO E CARATTERISTICHE DELLA VASCA: Vivono in natura in acque chiare, non molto mosse con fondali sabbiosi e fitta vegetazione, non sono grandi nuotatori, non occupano un livello preciso di nuoto, si muovono silenziosamente in tutti gli strati della vasca, non è raro vederli appoggiati su piante a foglia o muschi oppure in piedi verticalmente.


TEMPERATURA: 22/ 25 gradi.


VALORI: Ph: 6, 6.5


COMPATIBILITA’: sono pesci molto socievoli ma anche molto delicati e timidi, si consiglia di allervarli in un'acquario a loro dedicato, al massimo possiamo inserire dei corydoras tipo panda, anues, etc.


ALIMENTAZIONE: Il cibo è il punto cruciale di questi pesci con l' obbligo di somministrargli cibo vivo per 2 volte al giorno, perchè hanno un brevissimo tratto digestivo.Bisogna offrirgli naupli d'artemia , copepodi , dafnie , ecc . La somministrazione di cibo congelato e secco non è gradito dai pesci. Quindi chi decide di affrontare l'allevamento di questi splendidi pesci deve essere certo di potergli offrire cibo vivo.

RIPRODUZIONE E DIMORFISMO SESSUALE: é una specie ovovivipera,la femmina mostra un colore molto sgargiante durante il corteggiamento e la riproduzione. Mentre i maschi sono i responsabili della covata e portano fino a 25 uova in custodia in una sacca attaccata sul ventre, circa dopo 15 giorni le uova si schiudono, i giovani completamente sviluppati e sono già grandi 1.5 cm, sono subito alla ricerca di cibo quindi possiamo offrirgli naupli di artemie appena schiusi.

 

      

 

    

Ampullarius Australe

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NOME SCIENTIFICO: Ampullarius australe

ALTRE DENOMINAZIONI: Ampullaria

DISTRIBUZIONE: Il loro habitat naturale sono i fiumi a corso lento del bacino amazzonico, preferendo l’insediamento anche in paludi, stagni e lagni.
Negli ultimi anni si possono trovare anche in Florida, Asia e isole Hawaii
Nonostante alcune specie si sono adattate anche alla vita lungo corsi d’acqua con forte corrente, la maggior parte delle altre, preferisce acque ferme o con poco movimento, con fondo fangoso e con una vegetazione rigogliosa. 

MORFOLOGIA: Hanno una conchiglia con 5/6 spirali.
I colori del guscio virano dal giallo, marrone al bianco.
Non mancano le varietà striate e con conchiglia di colore blu, viola.
Le ampullarie si caratterizzano per un apparato respiratorio specifico.
Durante la stagione secca, quando i corsi d’acqua, gli stagni e le zone paludose si ritirano, riescono a sopravvivere grazie alla presenza combinata di una branchia e di un polmone, permettendogli così, di respirare aria tramite un sifone retrattile.

VALORI: Preferisce acqua medio dura ph da 7/8

TEMPERATURA: La temperatura ideale tra 20° e 26°, sotto i 10° l’animale non sopravvive.

DIMORFISMO: A differenza di molti altri gasteropodi le ampullarie non sono ermafrodite. 
Soltanto capovolgendo la lumaca è possibile riconoscere il maschio per la presenza della protuberanza penica.



DIMENSIONI: da 4 a 7 cm

ALIMENTAZIONE: Le ampullarie sono onnivore, si cibano di piante con foglie rovinate, detriti alimentari e non disdegnano i resti di qualche pesce morto in vasca.

RIPRODUZIONE: Per la riproduzione è fondamentale la presenza di entrambi i sessi.
Per ricreare le condizioni ideali, e’ consigliato alzare la temperatura di qualche grado e sovralimentare.
Le uova vengono deposte soprattutto durante la notte e mai in acqua. 
In acquario depongono su vetri, coperchi o su qualsiasi superficie emersa come tubi del filtro, tiranti, etc.etc. 
Le uova si presentano come un grappolo/ammasso che varia di colore, maturando fino al momento della schiusa. 
Per aumentare le possibilità di sopravvivenza delle lumachine, è consigliabile spostare il grappolo di uova in una vasca già preparata in precedenza con la stessa acqua di provenienza.
Mantenendo le uova sempre emerse, alla schiusa, le piccole lumache appena nate cadranno nell'acqua sottostante.

 

Aphyosemion Australe

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NOME SCENTIFICO: Aphyosemion Australe


ALTRE DENOMINAZIONI: Killi Fish


DISTRIBUZIONE: Africa 


MORFOLOGIA: La livrea di questo piccolo pesce è il suo punto di forza, ha una colorazione di fondo molto vistosa che varia dal rosso/arancio al marrone/oro con sfumature violacee e puntini rossi, marroni o neri.Anche le pinne sono colorate e rispettano la colorazione della livrea del corpo.Molto particolare è la parte dorsale che si presenta corta e sviluppata a punta verso l’alto, mentre la coda è sdoppiata con una colorazione sempre abbinata alla livrea corporea.
Esiste anche la varietà gold che si presenta molto più chiara e priva di punteggiature. Purtroppo questi bellissimi pesci hanno un ciclo vitale di circa 2 anni circa.



DIMORFISMO SESSUALE: I maschi hanno una colorazione molto più accentuata delle femmine, esse si presentano meno colorate con tonalità che vanno dal grigio al marrone e di dimensioni più piccole.

DIMENSIONE: I maschi fino a 6 cm, le femmine 4 cm al massimo 5.

LITRAGGIO: è un pesce che vive in gruppo, in cattività si consiglia di allevarlo almeno in un gruppo di 6/7 esemplari in un acquario non inferiore ai 60 litri.


VALORI: PH: 6 / 7.5, GH: 5 / 12, KH: 2 / 5

TEMPERATURA: Dai 19 / 25 °C Non tollera temperature superiori che se perdurano, possono rivelarsi letali.

ALLESTIMENTO: Acquari con molta vegetazione ma non molto illuminati, un ottimo filtraggio ma con movimento dell'acqua non eccessivamente forte. Bisogna disporre le piante in modo da crearli zone d'ombra. L'acquario deve avere una colonna d'acqua non molto alta e devono essere ben chiusi perchè è un ottimo saltatore in quanto in natura utilizza questa tecnica sia per sfuggire dai predatori che per cacciare piccoli insetti.

ALIMENTAZIONE: Accetta tutti i tipi di mangimi commerciali, in più chironomus, artemia, piccoli insetti (meglio se vivi) perchè ama cacciarli.

COMPORTAMENTO: é un pesce molto timido che vive in branco, i maschi sono molto insistenti nei confronti delle femmine, è preferibile inserire 1 maschio per ogni 2/3 femmine.

RIPRODUZIONE: Se allevati correttamente l' Aphyosemion Australe non tarderanno a riprodursi, la riproduzione avviene giornalmente e le uova vengono attaccate tra le fibre dei mops e si possono raccogliere giornalmente. (LE UOVA SONO PICCOLE E DI COLORE AMBRA)
Le uova si possono mettere a schiudere in piccoli recipienti in un luogo poco illuminato, l'acqua deve essere cambiata giornalmente e in questo caso le uova si schiuderanno in un paio di settimane.
Oppure possono essere raccolte e messe in un contenitore chiuso con torba umida, con questo metodo le uova impiegano più tempo per schiudersi e circa dopo un mesetto sono pronte per schiudersi.
I piccoli Aphyosemion appena nati sono piccolissimi ed accettano naupli di artemia salina appena schiusi, anguillole dell'aceto, microworms, o un po' di infusori. Per la riproduzione in acquario è necessario un monospecifico. La riproduzione non avviene tramite coppi stabili. Valori consigliati per la riproduzione devono essere PH: 5,5 / 6,5, GH: 2 / 8 °dGH, Temperatura: 23 / 24 °C. Allestimento per la riproduzione è sufficiente una vaschetta di 20 litri netti in cui inserire un maschio e 2/3 femmine. Illuminazione assente o quasi, la vasca deve restare sempre in penombra. Importante la presenza di muschio e di felci ad esempio Microsorum Pteropus e java moos.si può lasciare collegato un piccolo filtro anche se non necessario. Indispensabile è la presenza di torba, si può scegliere se aggiungerla nel filtro, oppure mettere quella liquida direttamente nell’acqua, l' importante però è disporre almeno un paio di cm di torba direttamente sul fondo.

COMPATIBILITà: è un pesce molto timido e pacifico l’ideale sarebbe allevarli in un acquario a loro dedicato. Ma è possibile abbinarli con altre specie di piccole dimensioni altrettanto pacifiche e che non condividano i gli stessi livelli di nuoto.

  

  

Chromobotia Macracanthus

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NOME SCIENTIFICO: Chromobotia Macracanthus

ALTRE DENOMINAZIONI: Botia pagliaccio, Clown Loach.

DISTRIBUZIONE E LUOGHI D'ORIGINE: Grandi Isole della Sonda, Sumatra e Borneo.

DIMENSIONI: Nel loro habitat naturale raggiungono i 40cm, anche se una dimensione media degli esemplari adulti si attesta tra i 20-30cm.
E’ possibile che vecchie femmine superino addirittura la dimensione sopra descritta. (vedi nota in “longevità”) 

MORFOLOGIA: La forma si presenta allungata ma non esile, non presenta pinna adiposa, il pesce è privo di squame.
La colorazione giovanile è identica a quella degli adulti, solo nei vecchi esemplari, sfuma perdendo il tipico contrasto nero, giallo-arancio.
Sono presenti tre strisce nere su una base giallo-arancio, le pinne pettorali, addominali e la caudale sono rosso acceso, mentre la dorsale e l’anale sono nere.

La bocca è rivolta verso il basso e dispone di barbigli, è piccola ma molto potente, ed è utilizzata dall’animale per nutrirsi di molluschi, alimento di cui è ghiotto.
Sono presenti proprio sotto l’occhio delle spine molto taglienti che il pesce estroflette in caso di stress.
L’origine di queste spine è ancora poco chiaro, ma ho personalmente toccato tali armi durante la cattura di un giovane esemplare e posso affermare quanto siano taglienti e pericolose.
Probabilmente vengono utilizzate in rituali di combattimento e/o per non farsi ingoiare da pesci più grossi.

LONGEVITA': Parliamo di uno dei pesci più longevi tra le specie d’acqua dolce, raggiunge agevolmente i 20 anni e la letteratura specializzata descrive pesci che hanno superato i 30 anni.

Per questo motivo non si esclude che in natura alcune femmine possano superare i 40cm, ma risulta difficile reperire e documentare esemplari così datati.

LITRAGGIO: Questi pesci vivono in branchi, anche la riproduzione avviene in gruppo, andrebbero acquistati almeno 6-10 esemplari per avvicinarsi ad un allevamento quanto più simile al loro stile di vita e considerando le dimensioni raggiunte, una vasca adatta a questo scopo deve avere almeno una misura di 180x60 di profondità.
(vedi note in “arredo vasca”).

ARREDO E CARATTERISTICHE DELLA VASCA: Una vasca di 180x60x60 con un gruppo di 6-12 Botia, numerosi nascondigli, come radici e massi, substrato fine e piante robuste è l’ideale per questo splendido pesce.
In caso di scarsi apporti di cibo vegetale, possono mangiare i germogli e le foglie giovani delle piante acquatiche; se si fornisce una dieta varia solitamente questo non accade.
Filtraggio sovradimensionato.

TEMPERATURA: 24-30 °C.
Attenzione agli sbalzi di temperatura, in fase di ambientamento e soprattutto gli esemplari giovani sono molto sensibili a Ichthyophthirius multifiliis (malattia dei puntini bianchi).

VALORI: In natura popolano acque acide con ph 5-7 e gh intorno a 3-5 ma sono adattabili purchè venga effettuato un buon ambientamento e i valori rimangano stabili.
Si possono tenere nei seguenti range:
PH 6-7, GH fino a 8, KH 4-7, chiaramente No2 non riscontrabili. 
L’utilizzo di acqua ambrata è consigliabile.

COMPATIBILITA’: Il Macracantha ha bisogno di vivere in gruppo, esemplari tenuti singolarmente rimangono più timidi e sviluppano una certa aggressività, che con l’aumentare delle dimensioni li rende fastidiosi dominatori della vasca.
In gruppo sono mansueti e rilassati, ed è uno spettacolo vederli interagire.
Spesso vengono venduti come pesci per l’acquario di comunità ma non è la sistemazione più corretta per l’intero ciclo vitale.
In età giovanile e fino ai 15 cm possono essere allevati in gruppo e con pesci pacifici non molto piccoli.
Le grosse femmine, in periodo riproduttivo diventano aggressive e prettamente ittiofaghe (si cibano di altri pesci).

ALIMENTAZIONE: In natura si nutrono di lombrichi, molluschi, insetti e integrano la dieta con vegetali.
Come sopra menzionato i grossi esemplari, soprattutto le femmine in procinto di deporre, spostano la dieta sul pesce.
In acquario bisogna fornire una dieta quanto più varia possibile.
Granuli affondanti per Ciclidi, pastiglie per pesci di fondo con spirulina, lombrichi, molluschi, zucchini sbollentati.
Se si avrà la fortuna di allevare esemplari di oltre 25cm, integrare la dieta con latterini.

RIPRODUZIONE E DIMORFISMO SESSUALE: Il dimorfismo è impossibile in età giovanile, poi durante la maturità ci sono segni distintivi descritti in più trattati, ma la loro attendibilità non è fondata al 100%.
Le femmine diventano più grosse, ma il riscontro in cattività non è facile, il Botia arriva velocemente sui 12-14 cm poi la crescita è molto lenta e una femmina per raggiungere e superare i 35cm e dimostrarsi tale a tutti gli effetti, impiega circa 10-15 anni.
Viene descritto come dimorfismo la forma della pinna caudale, nel maschio i due estremi della pinna si piegano verso il centro, mentre nella femmina questo sembrerebbe non accadere.
La riproduzione in cattività non è ancora avvenuta, se non in allevamenti asiatici, forzata da ormoni.
Si è appreso che la specie si riproduce in grossi gruppi e risale i corsi d’acqua.

CONCLUSIONE E NOTE: Chromobotia Macracanthus viene venduto con una superficialità estrema, senza tener presente che quasi tutti gli esemplari in commercio provengono dalle zone d’origine.
Il numero degli esemplari in natura sta sensibilmente diminuendo, basti calcolare che per l’acquariofilia internazionale vengono catturati circa 10 milioni di esemplari all’anno.
E’ una specie estremamente interessante, capace di emettere dei suoni udibili, per esempio anche dal divano situato ad un metro dalla vasca, questi suoni sono simili a degli scoppiettii, vengono emessi per la difesa del territorio e durante le dispute.
Anch’io sono stato vittima della disinformazione, ne ho tenuto uno molti anni fa, avevo 17 anni, è stato con me 4 anni in 80 litri ed aveva raggiunto solo 10cm di lunghezza, costretto al nanismo.
Allevato sempre singolarmente, teneva testa ad un Hemichromis Lifalili, cosa non da poco a parità di dimensioni.
Pensateci bene prima di acquistarne un gruppetto, potrebbe essere un impegno a lungo termine, potrebbero passare in consegna ai vostri figli, giganti che 20 anni prima erano grandi come un Corydoras.