Schede

Pygocentrus CARIBA (aggiornata 2015)

Dettagli

 

NOME SCIENTIFICO: Pygocentrus Cariba (Humboldt & Valenciennes 1821)

ALTRE DENOMINAZIONI:

Caribe Colorado (nome attribuitogli dai venezuelani in riferimento alla tribù di indiani cannibali che popolava le coste caraibiche),
Caribe Capa burro (castratore di asini, questo nome si deve al fatto che duranti gli attraversamenti dei fiumi da parte delle mandri di allevamento esso morde i genitali degli animali),
pygocentrus Notatus,Piranha rosso dell Orinoco e pygocentrus Stigmaterythraeus


DISTRIBUZIONE: popola gran parte del Rio Orinoco in Venezuela e i suoi affluenti in Colombia,nella stagione delle piogge i fiumi straripano sommergendo la foresta e l intero bacino dello Llanos nel quale si concentrano una moltitudine di specie differenti di animali compresi i cariba.
le zone interessate sono:Cinaruco- Orinoco, Apure / Orinoco, Cano Igues Portuguesa, Portuguesa-Apure, Delta dell'Orinoco, Guariquito, Uracoa, Medio Rio Orinoco, Caura, Capanaparo, Ventuari, Alto Orinoco, Ocamo, Cojedes, Rio Payara.


CENNI STORICI DI CLASSIFICAZIONE:fu scoperto nel 1821 da Friedrich Heinrich Alexander Freiherr von Humboldt e Achille Valenciennes;il primo era un naturalista, esploratore e botanico tedesco,il secondo uno zoologo francese specializzato nello studio dei pesci.
la prima volta fu descritto come Serrasalmo cariba,una trentina di anni dopo ( nel 1850) valenciennes rivide la nomenclatura come Serrasalmus caribe.
Nel 1875 Christian Frederik Lütken,uno zoologo danese e naturalista durante i suoi studi sulla famigli dei caracidi in sud-america cambiò il nome della specie in Serrasalmus (Pygocentrus) notatus
Nel 1911 lo zoologo inglese George Herbert Fowler arrivò alla penultima riclassificazione come Pygocentrus stigmaterythraeus
infine l'1 marzo 2012 la California Academy of Sciences (CAS) dichiarò la classificazione finale come Pygocentrus cariba,nome tutt'ora valido!


DIMENSIONE: Il P. Cariba può arrivare ad una lunghezza di 30/35 cm. In natura sono stati trovati anche esemplari di 38 cm ma sono estremamente rari. Gli esemplari in acquario sono di solito più piccoli, possono arrivare al massimo a 30/32 cm se hanno uno spazio adeguato.

 

MORFOLOGIA: l'elemento caratteristico dei pygocentrus cariba è sicuramente la macchia omerale,infatti sono i pesci del genus pygocentrus che la mostrano piu sviluppata e marcata,tanto che in alcuni esemplari può quasi arrivare all'inizio della pinna caudale
i giovani esemplari sono molto simili ai pygocentrus nattereri,sostanzialmente si differenziano per la maggiore presenza di puntini sul dorso e per la piccola macchia omerale che si trova subito dietro l'opercolo branchiale.
le pinne ventrali,pelviche e l'anale sono di un colore rosso acceso mentre la caudale,l'adiposa e la dorsale restano invariate come colorazione sia negli esemplari giovani che in quelli adulti
negli esemplari adulti il tipico colore rosso acceso del ventre tende a sparire quasi del tutto cosi come anche la macchia omerale,lasciando posto a una colorazione argentea come quella del dorso,ciò che resta sempre di colore rosso/arancio anche negli esemplari piu grandi sono le pinne ventrali ,quelle pelviche e la bordatura che rastrema la pinna anale
la morfologia è quella tipica dei pygocentrus,segnata da una corporatura estremamente raccolta compatta e muscolosa che gli consente di esercitare un enorme forza sulle possenti mandibole le quali ospitano una fila di denti tricuspidi, taglienti come rasoi,si consideri che un giovane esemplare di P.Cariba di 20-21 cm denti lunghi circaquasi 1 cm!

 

LONGEVITA': In natura, i piranha sono mangiati dagli altri animali e spesso cannibalizzati dagli altri piranha del loro stesso branco, così molti non vivono a lungo. Nell'acquario è un'altra questione. Sono stati riportati casi di piranha vissuti in cattività per oltre 20 anni. Comunque, 15 anni sembrano essere la norma per un piranha in un acquario di casa a patto che riceva tutte le cure necessarie e venga tenuto in un ambiente adatto.

 

LITRAGGIO: Gli esemplari giovani possono essere tenuti in una vasca di 250 litri effettivi, crescendo è opportuno dare loro il giusto spazio per poter vivere degnamente quindi sono consigliato 300/350 litri netti per Sub-Adulti e Adulti.
per avere più di un esemplare si necessita di vasche davvero capienti,si parla di minimo 400 litri con misure di lunghezza e profondità della vasca di almeno 150x60cm

 

ARREDO: Questo varia da litraggi a litraggi, l'importante è non far mancare discreti ripari,possiamo aiutarci quindi con grosse radici, come quelle ADA,che sono adatte a ricreare ambienti amazzonici, o anche radici di mangrovie, Java ecc..Per contribuire ed aiutare inoltre il cariba al giusto ambientamento, possiamo contare anche su una vasta scelta di piante, preferibilmente robuste come: Anubias,echinodorus,vallisneria e microsorum.Per chi ama invece le galleggianti possiamo affidarci alle Limnobium leavigatum,pistia stratiotes e ceraphyllium,è preferibile inserire un fondo il più possibile a quello natrale,perfetto sarebbe fornirgli una sabbia fine color ambra o marrone,in base alle zone da cui proviene si può scegliere se fornirgli un acqua ambrata,o lasciarla limpida
Il cariba come tutti i piranha è un pesce di fiume, quindi in natura soggetto a correnti che è bene ricreare in vasca tramite l'uso di pompe di movimento


VALORI: benchè sia sempre difficile fornire un range di valori preciso e affidabile quando si parla di pesci wild,in questo caso visto che la zona da cui proviene è abbastanza delimitata si riesce a fornire valori indicativi abbastanza precisi!


- Rio Orinoco: PH 5,5/6.2 ( 6 ottimale) kH 4-5 GH 4/5 temp. 26-30° C

 

SPECIE COMPATIBILI:i pygocentrus cariba possono convivere (in vasche adeguatamente proporzionate) con esemplari conspecifici.
Alcuni allevatori fanno convivere in acquario questa specie con le altre del genere Pygocentrus (piraya, cariba e nattereri ternetzi),pur essendo innaturale in quanto in natura non vivono assieme (provengono da fiumi diversi quindi si deve stare attenti a mantenere valori consoni), si può riuscire in questo genere di convivenza purchè venga dato un litraggio considerevole. (sconsigliamo fortemente tale pratica,molto meglio allevarli in monospecifico)
Questo tipo di convivenza è consigliabile solo ai più esperti in quanto i pesci vanno tenuti sotto costante controllo visto che tutte le 3 specie di Pygocentrus sono predatori l'uno dell'altro ed essendo l'acquario un sistema chiuso può creare facilmente le condizioni per lo sterminio della specie di pygocentrus più debole a favore di quella più forte.

 

ALIMENTAZIONE:Carne una volta a settimana (pollo,tacchino,quaglia,manzo,vitello,cavallo), pesce fresco o surgelato, polipo, seppie,totani, gamberi (si consigliano le mazzancolle grige visto il loro alto contenuto di carotene),persico,trota,trota salmonata,latterini,salmone e alici(somministrare questi ultimi 2 non di frequente visto che sporcano parecchio l'acqua,meglio se prima dei cambi settimanali);si consiglia inoltre per completare la dieta di integrare alga spirulina e vitanime ad uso acquariofilo!

 

RIPRODUZIONE: La specie non presenta dimorfismo sessuale. e il sesso si può riconoscere solo durante l'atto riproduttivo.
Questa specie è stata riprodotta in cattività solo un paio di volte,qui potete trovare l'articolo su una delle riproduzioni avvenute in acquario:


http://www.piranhaportal.net/forum/3875-riproduzione-pygocentrus-cariba.html

CONCLUSIONE: sono pesci molto apprezzati dai piranhofili,essendo esemplari wild si sconsiglia il loro allevamento a coloro che sono alle prime armi.

essendo pygocentrus possono vivere in gruppo,ma si deve fare attenzione alla estrema territorialità soprattutto nei giovani esemplari,quindi è probabile assistere ad atti di cannibalismo in vasche contenenti gruppi (anche piccoli) di giovani,la territorialità va scemando man mano che crescono,una volta aduli difficilmente si infastidiscono.

attualmente sarà difficile reperire esemplari di pygocentrus cariba visto che lo stato del venezuela (maggiore esportatore di questa specie) ha vietato l'esportazione di piranha per un periodo di 10 anni (fino al gennaio 2025),rimane cosi solo la colombia come stato esportatore,ma da qui proviene una bassissima percentuale di pesci destinati all'allevamento acquariologico

IMMAGINI:



Pygocentrus Nattereri TERNETZI

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NOME SCIENTIFICO:Pygocentrus (Nattereri) Ternetzi (Steindachner 1908 )

ALTRE DENOMINAZIONI:Yellow King Piranha,Gold Dust Piranha,Golden Red Belly Piranha,Yellow Red Belly Piranha

DISTRIBUZIONE:il Pygocentrus Nattereri Ternezi è presente in zone molto circoscritte che si trovano al di fuori della zona amazzonica,precisamente si possono reperire nella parte settentrionale dell’ Argentina e nell'estremo sud del Brasile.

Rio Paraña (Argentina)
Rio Paraguay (paraguay e brasile settentroionale)


CENNI STORICI DI CLASSIFICAZIONE: il pygocentrus ternetzi fu scoperto da Franz Steindachner,zoologo viennese,nel 1908 durante uno dei suoi viaggi per la classificazione della fauna ittica del sud-america.
il primo esemplare studiato fu trovato nel Rio Paraguay ed è stato confrontato con P. Piraya ;inizialmente la specie fu chiamata pygocentrus ternetzi perchè Steindachner ha voluto differenziare le popolazioni meridionali di Pygocentrus che non fossero P. Piraya (limitato al Rio São Francisco),senza però considerare o menzionare il P. nattereri in questo confronto.
successivamente alla sua scoperta,nel 1987,geryi compi la sua riclassificazione,cambiando il genus da pygocentrus a serrasalmus dopo aver studiato parecchi esemplari,ma in quel periodo le varie distinzioni di genus dei piranha non erano ancora del tutto chiare.
in fine nel 1997, Fink e Zelditch compirono lo studio definitivo su questa specie,incrociando gli studi con gli altri esemplari di pygocentrus presenti nelle zone a sud di argentina e Brasile,le verifiche portarono alla luce che non vi erano abbastanza differenze livratiche/morfologico/tassonomiche per definire il ternetzi come una 4a specie di pygocentrus,le somiglianze con il nattereri erano troppo marcate;così definirono il Ternezi con il nome tutt'ora valido : Pygocentrus Nattereri Ternetzi(cioè una variazione del normale nattereri)


DIMENSIONE: In natura si possono trovare esemplari di circa 40/43 cm (davvero grandi rispetto alla media del normale nattereri), ma in acquario raggiungerà queste dimensioni leggermente inferiori fermandosi sui 35/37 cm


MORFOLOGIA:la struttura del ternetzi è molto simile a quella del nattereri,cioè caratterizzata da una corporatura raccolta e tozza tipica dei pygocentrus,presenta una testa e un dorso più massicci e arrotondati.
il dorso è di colore grigio/argento negli esemplari adulti,in quelli di giovane età è presente una moltitudine di puntini neri arrotondati che spariranno con man mano con la crescita,mentre il ventre e la zona a ridosso dell'opercolo branchiale hanno una pigmentazione gialla nei giovani esemplari e nei sub-adulti,colorazione che va a perdersi quasi totalmente negli esemplari adulti,lasciando spazio alla colori più scuri come l'argento.
le pinne addominali,ventrali e l'anale inizialmente sono gialle poi con il tempo tendono ad uniformarsi alla colorazione della pinna pinna dorsale e caudale assumendo una tonalità ialina
l'occhio è di colore argenteo diversamente dal rosso/arancio del nattereri e la pupilla è attraversata da una banda nera verticale.

LONGEVITA’:In natura, i piranha sono mangiati dagli altri animali e spesso cannibalizzati dagli altri piranha del loro stesso branco, così molti non vivono a lungo. Nell'acquario è un'altra questione. Sono stati riportati casi di piranha vissuti in cattività per oltre 20 anni. Comunque, 15 anni sembrano essere la norma per un piranha in un acquario di casa a patto che riceva tutte le cure necessarie e venga tenuto in un ambiente adatto.


LITRAGGIO: Gli esemplari giovani possono essere tenuti in una vasca di 200/250 litri effettivi, crescendo è opportuno dare loro il giusto spazio per poter vivere degnamente quindi sono consigliato 300/350 litri netti per Sub-Adulti e Adulti.
per avere più di un esemplare si necessita di vasche davvero capienti,si parla di minimo 600 litri

ARREDO: Questo varia da litraggi a litraggi, l'importante è non far mancare discreti ripari,possiamo aiutarci quindi con grosse radici, come quelle ADA,che sono adatte a ricreare ambienti amazzonici, o anche radici di mangrovie, Java ecc..Per contribuire ed aiutare inoltre il ternetzi al giusto ambientamento, possiamo contare anche su una vasta scelta di piante, preferibilmente robuste come: Anubias,echinodorus,vallisneria e microsorum.Per chi ama invece le galleggianti possiamo affidarci alle Limnobium leavigatum,pistia stratiotes e ceraphyllium,è preferibile inserire un fondo il più possibile a quello natrale,perfetto sarebbe fornirgli una sabbia fine color ambra o marrone,in base alle zone da cui proviene si può scegliere se fornirgli un acqua ambrata,o lasciarla limpida
Il ternetzi come tutti i piranha è un pesce di fiume, quindi in natura soggetto a correnti che è bene ricreare in vasca tramite l'uso di pompe di movimento

VALORI: benchè sia sempre difficile fornire un range di valori preciso e affidabile quando si parla di pesci wild,in questo caso visto che la zona da cui proviene è abbastanza circoscritta si riesce a fornire valori indicativi abbastanza precisi!

Rio Paraña PH 7.5/8 GH 6/10 KH 5/7 temp: MIN 25° MAX 30°

Rio Paraguay PH 6/6.5 GH 6/8 KH 4/5 temp: MIN 24° MAX 27°

 

SPECIE COMPATIBILI:i pygocentrus nattereri ternetzi possono convivere (in vasche adeguatamente proporzionate) con esemplari conspecifici.
Alcuni allevatori fanno convivere in acquario questa specie con le altre del genere Pygocentrus (piraya, cariba e nattereri ternetzi),pur essendo innaturale in quanto in natura non vivono assieme (provengono da fiumi diversi quindi si deve stare attenti a mantenere valori consoni), si può riuscire in questo genere di convivenza purchè venga dato un litraggio considerevole. (sconsigliamo fortemente tale pratica,molto meglio allevarli in monospecifico)
Questo tipo di convivenza è consigliabile solo ai più esperti in quanto i pesci vanno tenuti sotto costante controllo visto che tutte le 3 specie di Pygocentrus sono predatori l'uno dell'altro ed essendo l'acquario un sistema chiuso può creare facilmente le condizioni per lo sterminio della specie di pygocentrus più debole a favore di quella più forte.

ALIMENTAZIONE IN ACQUARIO: Carne una volta a settimana (pollo,tacchino,quaglia,manzo,vitello,cavallo), pesce fresco o surgelato, polipo, seppie,totani, gamberi (si consigliano le mazzancolle grige visto il loro alto contenuto di carotene),persico,trota,trota salmonata,latterini,salmone e alici(somministrare questi ultimi 2 non di frequente visto che sporcano parecchio l'acqua,meglio se prima dei cambi settimanali);si consiglia inoltre per completare la dieta di integrare alga spirulina e vitanime ad uso acquariofilo!


RIPRODUZIONE: tra maschio e femmina non c'è dimorfismo sessuale; il sesso dell'esemplare si riconosce solo durante l'accoppiamento. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 15cm,non sono avvenute riproduzioni in cattività


CONCLUSIONE:il nattereri ternezi è un pesce molto raro,dato che popola acque che normalmente sono fuori dalle consuete zone di pesca per l'esportazione di pesci a destinazione acquariologica,questo comporta un prezzo altissimo persino per esemplari molto giovani (l'ultimo prezzo registrato era di circa 500 euro per esemplari di 7/8 cm).
oltre al prezzo e alla difficile reperibilità,l'estrema somiglianza con il nattereri ha portato il ternetzi ad essere un pesce allevato molto di rado in cattività e spesso non considerato,il carattere è quelli tipico dei pygocentrus wild,dopo l'ambientamento è un pesce che è sempre in cerca di cibo e mantiene un volume di nuoto abbastanza scarso,se non al momento del pasto quando entra in frenesia alimentare.

IMMAGINI:

Pygocentrus Cariba

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descrizione immagineNOME SCIENTIFICO: Pygocentrus Cariba

ALTRE DENOMINAZIONI: Caribe (nome attribuitogli dai venezuelani in riferimento alla tribù di indiani cannibali che popolava le coste caraibiche)
-Notatus
-Piranha rosso dell Orinoco
-Capaburro (castratore di asini, questo nome si deve al fatto che duranti gli attraversamenti dei fiumi da parte delle mandri di allevamento esso morde i genitali degli animali)
-Stigmaterythraeus piranha

DISTRIBUZIONE: Il Cariba popola il fiume Orinoco in Venezuela, nella parte superiore dell america meridionale e tutti i suoi afluenti, nella stagione delle piogge i fiumi straripano sommergendo la foresta e l intero bacino dello Llanos nel quale si concentrano una moltitudine di specie differenti di animali compresi i cariba.

DIMENSIONE: Il P. Cariba può arrivare ad una lunghezza di 30-35 cm. In natura sono stati trovati anche esemplari di 40 centimetri ma sono estremamente rari. Gli esemplari in acquario sono di solito più piccoli, possono arrivare al massimo a 30/32 cm se hanno uno spazio adeguato.

MORFOLOGIA: la struttura del Cariba è segnata da una corporatura estremamente raccolta compatta e muscolosa, che gli consente di esercitare un enorme forza sulle possenti mandibole le quali, dotate di una dentatura affilatissima permettono al piranha si staccare con una rapidità fulminea brandelli di carne dal corpo della preda.

LONGEVITA': In natura, i piranha sono mangiati dagli altri animali e spesso cannibalizzati dagli altri piranha del loro stesso branco, così molti non vivono a lungo. Nell'acquario è un'altra questione. Sono stati riportati casi di piranha vissuti in cattività per oltre 20 anni. Comunque, 10 anni sembrano essere la norma per un piranha in un acquario di casa a patto che riceva tutte le cure necessarie e venga tenuto in un ambiente adatto.

LITRAGGIO: Come tutti i pygocentrus anche il cariba necessita di un buon litraggio, quando il pesce è ancora giovane 120 litri ad esemplare sono sufficienti, ma con la crescita ogni predatore necessita almeno di 150 litri se lo si vuole vedere crescere, lunghezza minima della vasca 120cm. ATTENZIONE: 100 litri è un calcolo empirico fatto per rendere l'idea dello spazio minimo da dedicare ad ogni esemplare !

ARREDO: Predilige fondali scuri, acquari abbastanza piantumati sono utili in quanto apportano ossigeno e assimilano nitrati, leghi e rocce ben posizionate senza parti contundenti creano un bell habitat per questi pesci.

TEMPERATURA: 26° / 29°
Una temperatura più alta può rendere i Piranha più aggressivi e provocare più stress.

VALORI: PH= 6 / 7,2 GH= 6 / 10 KH= 2 / 5

SPECIE COMPATIBILI: Alcuni allevatori fanno convivere in acquario questa specie con le altre del genere Pygocentrus (piraya, nattereri e ternetzi). Pur essendo innaturale in quanto in natura non vivono assieme, si può riuscire in questo genere di convivenza purchè venga dato un litraggio considerevole. Comunque questo tipo di convivenza è consigliabile solo ai più esperti in quanto i pesci vanno tenuti sotto continuo controllo. Infatti tutte le 4 speci di Pygocentrus sono predatori l'uno dell'altro e l’ acquario essendo un sistema chiuso può creare facilmente le condizioni per lo sterminio della specie di pygocentrus più debole presente in acquario da parte di quella più forte.

ALIMENTAZIONE IN NATURA ed IN ACQUARIO: In natura gradisce anche animali vivi quali pesci, anfibi, roditori e altri piccoli mammiferi. In acquario i piranha è bene fin da piccoli alimenterli con una dieta molto varia ed elastica, sia perchè gli esemplari giovani hanno bisogno di tutti i tipi di vitamine per crescere,sia perchè cosi evitiamo che quando diventeranno adulti, saranno abituati a mangiare solo pochi cibi. Possiamo alimentare i piranha in acquario con: - Carne (Tutti i tipi tranne quella di maiale) - Pesce fresco o surgelato in genere - Gamberetti (importanti per la colorazione rossa del ventre) - Cuore di Bue - Polipo - Seppie - Pesce vivo - Stick di carne - Mangime in pastiglie a base di carne - Vermetti

DENTI: I denti del CARIBA sono larghi, tricuspidi e taglienti come un rasoio. I denti poggiano su di una muscolatura possente che ha abbastanza forza per stroncare un dito di un piede o di una mano con un morso! Un giovane esemplare di CARIBA di 20-21 cm ha già denti lunghi 7 mm!

RIPRODUZIONE: La specie non presenta dimorfismo sessuale. Questa specie non è riprodotta in cattività..

CONCLUSIONE: il cariba è certamente il piranha più aggressivo della specie, attaccando in branco con velocità fulminea nn lascia scampo alle prede, si sono registrati pochi attacchi all uomo, in quanto la popolazione locale ha imparato a convivere con questi pesci e col passare degli anni si è capito che il piranha nn và considerato come danno in quanto svolge un ruolo importante per l ecosistema ed è anch esso un anello fondamentale nella catena alimentare.

IMMAGINI:

 descrizione immagine descrizione immagine descrizione immagine descrizione immagine

VIDEO:

http://youtu.be/fh7wh20-Chw

http://youtu.be/EGAZw3tJ5Vo

http://youtu.be/a2VCIsKwfKQ

http://youtu.be/1DjL3iJbJqY

 

Pygocentrus PIRAYA

Dettagli

NOME SCIENTIFICO: 
pygocentrus piraya (Cuvier 1819)

ALTRE DENOMINAZIONI:
 Pygocentrus Bidorsalis (Kner (ex Heckel) 1860),Pygocentrus piranha (Agassiz, 1829), Yellow Piranha, Rio San Francisco Piranha,Flamed Piranha

DISTRIBUZIONE:
 La presenza della specie è limitata al bacino del Rio São Francisco (lungo piu di 3000 chilometri) Brasile,la popolazione di piraya è in continua diminuzione a causa degli interventi umani e alla espansione delle città presenti lungo il corso d'acqua.
il P.Piraya e il S. brandtii sono gli unici piranha noti per abitare unicamente questo fiume e i suoi affluenti.

CENNI STORICI DI CLASSIFICAZIONE: Pygocentrus Piraya è la più grande delle 3 specie di "vero*" piranha,raggiungendo spesso la dimensione impressionante di 45/50cm, solitamente per la detenzione in acquario casalingo vengono importati esemplari piu giovani e piccoli.
*(Le altre due specie che i ricercatori classificano come"veri piranha" sono il pygocentrus cariba e il pygocentrus nattereri e sono molto più piccoli di dimensioni rispetto al P. Piraya)
L'hobby della detenzione di piranha in acquari casalinghi inizia a diffondersi in america e in europa nei primi anni sessanta,prima di questo periodo moltissime persone non sapevano nemmeno cosa fossero i piranha,figuriamoci se erano a conoscienza del numero di speci presenti in natura! 
I primi P. Piraya furono detenuti in acquario intorno il 1975(naturalmente si parla di pochissimi e rari esemplari)allora difficilmente distinguibili dai P. nattereri in base alle poche informazioni di cui si disponeva,anche se le fiamme presenti sul corpo erano una chiara indicazione della specie p.piraya
Oggi invece, non è raro trovarli nei negozi di animali specializzati in pesci "stravaganti"

DIMENSIONE: 

come gia riportato è il pygocentrus piu grande,e forse la specie di piranha piu grande in assoluto.

sono stati pescati esemplari record di quasi 60cm

MORFOLOGIA:

La morfologia del Piraya è molto simile a quella del Nattereri, l’ avannotto ha un aspetto molto più esile rispetto agli altri Pygocentrus, da adulto assume la classica forma rotondeggiante estremamente raccolta, la testa e la mandibola sono quasi sproporzionate rispetto al corpo.
L occhio è di colore chiaro,Recenti studi fatti sul corpo dei piraya hanno rivelato che il pigmento giallo/arancio è molto piu presente in questo piranha che in tutti gli altri esemplari del genere pygocentrus,da qui si può evincere che i piraya oltre ad avere una forte colorazione da giovani,tendono a mantenerla anche una volta raggiunta l'età adulta,a differenza degli altri pygo che inevitabilmente tendono ad attenuare i colori
il colore non si limita al ventre ma partendo dalla mandibola si estende fino alla pinna caudale e in alto verso il dorso oltrepassa la linea laterale con vere e proprie fiammate che possono anche raggiungere il dorso del piranha (deve a questo il soprannome di flamed piranha).
La colorazione del Piraya dipende dalla zona di origine, esistono tre varietà di questo pesce il piraya yellow quello orange e quello red (rispettivamente di colore giallo, arancione o rosso).
un altro elemento distintivo fondamentale è la crescita di raggi all'interno della pinna adiposa che sembrano svilupparsi dopo la il raggiungimento dei 9 centimetri di lunghezza circa

LONGEVITA’:
In natura, i piranha sono mangiati dagli altri animali e spesso cannibalizzati dagli altri piranha del loro stesso branco, così molti non vivono a lungo. In acquario è un'altra questione. Sono stati riportati casi di piranha vissuti in cattività per oltre 25 anni. Comunque, 15 anni sembrano essere la norma per un piranha in cattività, a patto che riceva tutte le cure necessarie e venga tenuto in un ambiente adatto.

LITRAGGIO:
Il giovane Piraya necessita di almeno 300 litrI ( 120 Lx50 P come misura minima), in età adulta la specie dovrebbe essere allevata in vasche da almeno 400 litri (dalle dimensioni minime di 120 Lx60 P); tali dimensioni sono fondamentali, oltre che per la salute e la tranquillità del Piranha, anche per la sua crescita, infatti è provato che più gli si dà spazio più il Piranha cresce.

ARREDO:
l'importante è non far mancare discreti ripari,possiamo aiutarci quindi con grosse radici, come quelle ADA,che sono adatte a ricreare ambienti amazzonici, o anche radici di mangrovie, Java ecc..Per contribuire ed aiutare inoltre il Piraya al giusto ambientamento, possiamo contare anche su una vasta scelta di piante, preferibilmente robuste come: Anubias,echinodorus,vallisneria e microsorum.Per chi ama invece le galleggianti possiamo affidarci alle Limnobium leavigatum,pistia stratiotes e ceraphyllium. Insomma l'arredo cambia a seconda i gusti personali, l'importante è ricreare un ambiente adeguato come detto sopra.Il piraya come tutti i piranha è un pesce di fiume, quindi in natura soggetto a forti correnti, possiamo ricreare lo stesso effetto con delle pompe di movimento,che oltre a far sentire a proprio agio il pesce,aiuta lui a crescere sano e forte

VALORI:
Benchè sia sempre difficile fornire un range di valori preciso e affidabile quando si parla di pesci wild,in questo caso visto che la zona da cui proviene è abbastanza delimitata si riesce a fornire valori indicativi abbastanza precisi.
il Rio São Francisco è un fiume composto prevalentemete da acque bianche o limpide e i valori chimici di riferimento per un allevamento orrimale sono
PH che varia dal 8 al 9
KH 7/10
GH 10/12
TEMP. 26/27 
(si consiglia di allevare i piraya con acqua limpida e di tenere una buona durezza carbonica dell'acqua cosi da non far mai mancare calcio al pesce e prevenire la frequentissima" malattia del buco")

SPECIE COMPATIBILI:
a differenza degli altri pygocentrus il piraya ha una spiccata territorialità che aumenta sempre piu con la crescita,si possono provare convivenze con altri esemplari della stessa specie ma non si assicura assolutamente la buona riuscita della convivenza!
un allevamento ottimale consiste nell'allevamento di un singolo esemplare
una volta superati i 25/30 cm si può provare la convivenza con piccolissimi caricidi che non dovrebbero essere predati date le piccolissime dimensioni in rapporto alla mole del piraya

ALIMENTAZIONE IN ACQUARIO:
Carne una volta a settimana (pollo,tacchino,quaglia,manzo,vitello,cavallo), pesce fresco o surgelato, polipo, seppie,totani, gamberi (si consigliano le mazzancolle grige visto il loro alto contenuto di carotene),persico,trota,trota salmonata,latterini,salmone e alici(somministrare questi ultimi 2 non di frequente visto che sporcano parecchio l'acqua,meglio se prima dei cambi settimanali);si consiglia inoltre per completare la dieta di integrare alga spirulina e vitanime ad uso acquariofilo!

DENTI:
I denti del Piraya sono larghi, tricuspidi e taglienti come un rasoio. I denti poggiano su di una muscolatura possente che ha abbastanza forza per stroncare un dito di un piede o di una mano con un morso!

RIPRODUZIONE:

tra maschio e femmina non c'è diformismo sessuale; il sesso dell'esemplare si riconosce solo durante l'accoppiamento. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 15cm,non sono ancora state riscontrate riproduzioni in acquario

CONCLUSIONE:
Il costo del Piraya è spesso molto elevato in quanto le milizie che sorvegliano le piantagioni che ricoprono le sponde del rio San Francisco, si presentano armate e ostili verso i pescatori che si occupano della sua importazione, che sono costretti a pagare somme di denaro in cambio del permesso di navigazione in quelle acque. La tattica di caccia del Piraya è diversa da quella del resto della specie, questi tendono degli agguati veri e propri prima di sferrare il proprio devastante attacco di branco sulla preda.

IMMAGINI :

 

 

Pygocentrus Nattereri

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descrizione immagineNOME SCIENTIFICO: Pygocentrus    nattereri

ALTRE DENOMINAZIONI: Red Belly  Piranha, Piranha dal ventre rosso.

DISTRIBUZIONE: Vivono nei fiumi dell'America Meridionale e centrale a est delle Ande inclusi i fiumi litoranei del Guyana e Brasile.

DIMENSIONE: Il P. Nattereri può  arrivare ad una lunghezza di 30-35 cm. In natura sono stati trovati anche esemplari di 40 centimetri ma sono estremamente rari. Gli esemplari in acquario sono di solito più piccoli, possono arrivare al massimo a 30 cm se hanno uno spazio adeguato.

MORFOLOGIA: Il Pygocentrus nattereri è una specie complessa con molte variazioni per quanto riguarda la forma del corpo e la colorazione. La morfologia dipendente dalla chimica dell’acqua e dall’alimentazione. Un altro aspetto che rende ancora più variegata la specie è che il P. nattereri è incrociato spesso negli allevamenti e a volte addirittura negli acquari. Quindi la colorazione o le forme del corpo appaiono dissimili dal P. Nattereri di cattura. I colori dei P. Nattereri selvatici sono più brillanti, ma una volta introdotti e fatti riprodurre in cattività lo stress e la mancanza di prede naturali li porta a perdere parte della colorazione. Si trovano in una varietà di colori della pancia che varia dal giallo-arancione-rosso (fig.2). Anche i colori del corpo sono molto variabili: argento-oro-nero. Alcuni hanno una colorazione a puntini oro così intensa che sono stati chiamati anche comunemente "piranha dalla polvere d’oro" (fig.2) La forma della testa di questi piranha può essere variabile a seconda del tipo di alimentazione alla quale il pesce è stato abituato. Una caratteristica che distinugue il Nattereri dagli altri Pygocentrus è il colore dell’occhio che inizia a colorarsi di rosso quando il pesce raggiunge una dimensione di circa 10 cm (fig.2). L’avannotto ha il corpo ricoperto da puntini neri che vanno via via sbiadendosi fino a scomparire completamente attorno agli 8-10 mesi di vita (fig.3). Il Nattereri adulto tende a perdere la sua tipica colorazione rossa del ventre e a scurirsi molto, fino a diventare in alcuni casi addirittura nero.

LONGEVITA': In natura, i piranha sono mangiati dagli altri animali e spesso cannibalizzati dagli altri piranha del loro stesso branco, così molti non vivono a lungo. Nell'acquario è un'altra questione. Sono stati riportati casi di piranha vissuti in cattività per oltre 20 anni. Comunque, 10 anni sembrano essere la norma per un piranha in un acquario di casa a patto che riceva tutte le cure necessarie e venga tenuto in un ambiente adatto.

LITRAGGIO: Per un esemplare l'acquario dovrà essere minimo 120 x 50 x 50 cm . Per una coppia di Piranha sarà necessario un acquario con una lunghezza minima della vasca di 120cm e 60 di profondità.

Molto importante per questi esemplari come per gli altri Pygocentrus è la profondità della vasca, soprattutto per gruppi, in quanto non sono pesci abituati a scattare ma girano per la vasca.Questo limiterà anche i litigi.

Ricordate che più spazio darete ai vostri Piranha e più saranno le possibilità di crescere pesci in salute.

ARREDO: Acquari ricchi di nascondigli e piante saranno apprezzati da questi pesci che amano nascondersi quando sono stressati o spaventati. Da evitare roccie o legni taglienti in quanto i P. Nattereri sono i più timidi del genere Pygocentrus e facilmente spaventabili scappando potrebbero ferirsi anche gravemente contro un’arredo tagliente.

TEMPERATURA: 23-28 gradi Una temperatura più alta può rendere i Piranha più aggressivi e provocare più stress.

VALORI: PH= 6 / 7,2 GH= 6 / 10 KH= 3 / 5

SPECIE COMPATIBILI: Alcuni allevatori fanno convivere in acquario questa specie con le altre del genere Pygocentrus (piraya, cariba e ternetzi). Pur essendo innaturale in quanto in natura non vivono assieme, si può riuscire in questo genere di convivenza purchè venga dato un litraggio considerevole. Comunque questo tipo di convivenza è consigliabile solo ai più esperti in quanto i pesci vanno tenuti sotto continuo controllo. Infatti tutte le 4 speci di Pygocentrus sono predatori l'uno dell'altro e l’ acquario essendo un sistema chiuso può creare facilmente le condizioni per lo sterminio della specie di pygocentrus più debole presente in acquario da parte di quella più forte.

ALIMENTAZIONE IN NATURA ED IN ACQUARIO: I metodi di caccia variano al variare dell’età del P. nattereri. Durante il giorno, cacciano gli esemplari più piccoli (8-11 cm). All’ alba e nel tardo pomeriggio fino alla sera vanno alla ricerca di prede gli esemplari più grandi. I P. Nattereri spesso si raggruppano nella vegetazione appostati in attesa della preda per tendere il loro agguato. Un altro metodo di caccia tipico del P. Nattereri è quello dell’inseguimento attivo della preda. Il P. nattereri ha una grande varietà di cibo nella sua dieta, incluso pinne, pesci (pezzi ed intero), piccoli roditori, insetti, lumache, ecc.. Il pizzicare le pinne delle prede è un modo comune di alimentarsi fra i giovani piranha. Passano a mangiare il pesce intero quando diventano più grandi. In acquario i piranha è bene fin da piccoli alimenterli con una dieta molto varia ed elastica, sia perchè gli esemplari giovani hanno bisogno di tutti i tipi di vitamine per crescere,sia perchè cosi evitiamo che quando diventeranno adulti, saranno abituati a mangiare solo pochi cibi. Si consiglia di alimentare i giovani P. Nattereri più volte al giorno con porzioni adeguate, diminuendo il numero di pasti man mano che crescono. Possiamo alimentare i piranha in acquario con: - Carne (Tutti i tipi tranne quella di maiale) - Pesce fresco o surgelato in genere - Gamberetti (importanti per la colorazione rossa del ventre) - Cuore di Bue - Polipo - Seppie - Pesce vivo - Stick di carne - Mangime in pastiglie a base di carne - Vermetti

DENTI: I denti del nattereri sono larghi, tricuspidi e taglienti come un rasoio. I denti poggiano su di una muscolatura possente che ha abbastanza forza per stroncare un dito di un piede o di una mano con un morso! Un giovane esemplare di Nattereri di 15 cm ha già denti lunghi 4 mm!

RIPRODUZIONE: La specie non presenta dimorfismo sessuale. Alcuni allevatori hanno notato delle differenze nei colori e nei comportamenti tra esemplari femmine e maschi ma queste sono visibili solo nel breve periodo di tempo che precede la deposizione delle uova. Il P. nattereri corteggia la femmina nuotando in cerchi. Questo dà luogo ad interazioni ventrali fra il maschio e la femmina. Le uova sono deposte in grappoli in nidi di circa 4-5 cm di profondità e 15 cm di diametro.

CONCLUSIONE: Probabilmente è il piranha del genere Pygocentrus più facile da allevare specie se tenuto in gruppo. È anche la specie più diffusa in natura trovata in gruppi che possono andare da 25 ad alcune centinaia di esemplari. In acquario va tenuto presente che ogni esemplare di P. Nattereri necessita di un minimo di 100 litri d’acqua. I nattereri d’allevamento sembrano vivere meglio in piccoli gruppi in acquario rispetto agli esemplari di cattura abituati a vivere in branchi di molti esemplari. Essendo infatti il più timido dei Pygocentrus il Nattereri è molto riservato, schivo e statico se allevato solo in acquario. E’ consigliabile formare branchi di Nattereri di almeno 5/6 esemplari. Se si alleva un piccolo branco bisogna fare comunque attenzione a dare il giusto spazio per evitare il cannibalismo. Stabiliranno un ordine gerarchico ben preciso all’interno del branco dove in genere l’esemplare più grosso (ma non sempre quello più grosso) sarà quello dominante e più aggressivo mentre i più piccoli e deboli saranno i più soggetti ad essere cannibalizzati dai compagni.

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